Clima
Meteo e altitudine di Jebel Akhdar
L'altopiano di Saiq si trova a circa 2.000 m, e le sue massime diurne medie sono di circa 12,6°C inferiori a quelle di Mascate durante tutto l'anno. Ecco cosa significa per cosa mettere in valigia.
Check dates and availability ↗Massima media giornaliera: Mascate vs altopiano di Saiq (2.002 m)
| Mese | Mascate (°C) | Saiq (°C) | Differenza |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 25,1 | 12,0 | −13,1 |
| Febbraio | 26,3 | 13,5 | −12,8 |
| Marzo | 29,4 | 16,9 | −12,5 |
| Aprile | 34,6 | 20,8 | −13,8 |
| Maggio | 39,5 | 24,7 | −14,8 |
| Giugno | 39,4 | 27,6 | −11,8 |
| Luglio | 37,3 | 27,3 | −10,0 |
| Agosto | 35,9 | 26,4 | −9,5 |
| settembre | 35,5 | 24,0 | −11,5 |
| ottobre | 34,6 | 20,5 | −14,1 |
| novembre | 29,9 | 16,1 | −13,8 |
| Dicembre | 26.6 | 12.9 | −13.7 |
| Anno (media dei mesi) | 32,8 | 20.2 | −12.6 |
Duemila metri cambiano il paese in cui ti trovi.
Mascate in estate è una delle capitali più calde della Terra; il suo record di agosto è di 49,2°C. Percorri 150 km verso l'interno, sali lungo la strada di montagna e arrivi sull'altopiano di Saiq a 2.002 m sul livello del mare, dove gli estremi registrati sono 40,4°C e −3,6°C. La classificazione climatica cambia con l'altitudine: Saiq è semi-arido freddo, non il deserto torrido della costa. È proprio per questo che la montagna viene coltivata, per questo è chiamata verde, e per questo le famiglie omanite vi salgono in estate.
Quanto è più bello, davvero?
I siti di viaggio ripetono che il Jebel Akhdar è quindici gradi più fresco della costa. Confrontando le normali climatiche mensili pubblicate per Mascate e Saiq, il divario reale nella media massima giornaliera è più contenuto e più variabile: circa 12,6°C in media nell'arco dell'anno, con un range che va da 9,5°C ad agosto a 14,8°C a maggio. Il divario è massimo in primavera e autunno e minimo nel pieno dell'estate, quando l'umidità della costa incide più di quanto il numero grezzo suggerisca. Dodici o tredici gradi restano comunque un cambiamento notevole, ma la cifra popolare tende a esagerare.
L’inverno è davvero freddo
Il mese più freddo dell’altopiano è gennaio, con una massima media giornaliera di 12,0 °C e una minima media di 3,7 °C. Il record di freddo, registrato nel gennaio 1983, è di −3,6 °C. Il gelo è normale nelle notti invernali e la neve cade occasionalmente sulle vette più alte della catena. I visitatori che partono in maglietta perché quella mattina a Mascate ci sono 25 °C vengono regolarmente colti di sorpresa: la salita in auto dura meno di un’ora e la temperatura scende per tutto il tragitto. Se avete intenzione di accampare o di pernottare sul bordo del canyon, trattatelo come un vero campeggio invernale.
L’estate è il periodo in cui la montagna si guadagna la sua fama
Da maggio a settembre, la massima media giornaliera di Mascate si attesta tra i 35,5 e i 39,5 °C. Quella di Saiq oscilla tra i 24,0 e i 27,6 °C. È la differenza tra una giornata da sopportare e una giornata da godere, ed è il motivo per cui la montagna si riempie di visitatori locali nei mesi caldi, proprio quando il turismo straniero in Oman tocca il minimo annuale. Le strutture ricettive sull’altopiano seguono questa domanda, non la stagione internazionale. Camminare tra le terrazze dei villaggi a luglio è del tutto fattibile al mattino. Il rovescio della medaglia è la foschia, che può appiattire le viste lunghe sul canyon.
Cosa mettere davvero in valigia
Preparatevi a due climi in un solo giorno. Lasciando Mascate servono indumenti leggeri, larghi e coprenti; arrivando sull’altopiano serve uno strato intermedio caldo e, da novembre a febbraio, una giacca vera. Le scarpe chiuse con suola aderente contano più di quanto ci si aspetti, perché i sentieri dei villaggi sono fatti di pietra accatastata e irregolare, con dislivelli ai lati. La protezione solare conta di più in quota, non di meno, perché l’aria più rarefatta filtra meno raggi ultravioletti. Se avete in programma il Balcony Walk al Jebel Shams, portate molta acqua: sul percorso non c’è assolutamente nulla.
Pioggia, nuvole e il verde della Montagna Verde
Saiq registra circa 316 mm di precipitazioni all’anno distribuiti su circa 24 giorni di pioggia, un multiplo rispetto alla costa. Quel totale modesto, raccolto dalle terrazze e convogliato dai falaj, è ciò che rende possibili i frutteti e ciò che rende il nome Al Jabal Al Akhdar — la Montagna Verde — meno ironico di quanto suggerisca un primo sguardo alla nuda roccia calcarea. I mesi più piovosi nei dati storici sono febbraio, marzo e agosto. La pioggia porta anche il principale pericolo della regione: i wadi si allagano in fretta, e le indicazioni del Ministero degli Esteri britannico segnalano il rischio di improvvise inondazioni nei wadi dell’Oman da ottobre a marzo.